Non temere mai di dire cose insensate. Ma ascoltale bene, mentre le dici

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Medito

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Il respiro di un istinto assopito. 

In bilico tra un sogno e un incubo, nel silenzio di un mondo dove il senso delle cose è irrilevante.

Ampi orizzonti. Nuvole di pioggia leggera. Palme dorate. 

Edifici in rovina ricoperti di foglie e rampicanti.

Nell’aria rumori di spade e ossa e sangue.

Sono già stato lì.

Un’esplosione nella mia testa. La carovana dei miei sbagli.

Perché sono tornato?  

Forse è il Karma.

O magari per me il Karma è soltanto una cazzata. Non lo so più.

Cosa avrei voluto?

Il tramonto riflesso sul mare. Foglie smosse dalla brezza. 

Avrei voluto dormire, dimenticare. Illuminare l’Oblio delle insicurezze.

Riaprire gli occhi con una donna e dei bambini che sorridono.

Ma chi sono io per meritare il paradiso?

Le cose che voglio: una sigaretta. Da bere e tante, tante munizioni.

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UH

“infilarti le piume nel culo non fará di te una gallina.”

Diceva Tyler Darden in Fight Club.

È proprio vero. Ci sono persone adatte a fare cose. Altre no, sono adatte a farne altre.

E poi ci sono quelle persone apparentemente adatte a tutto, ma non perchè siano capaci di fare qualsiasi cosa, anzi, io a volte mi sento tra queste eppure di me ho sempre detto “un po’ di tutto e tutto di niente.”.

Il trucco non è nel termine “fare”, ma nella parola “adatto”.

Il sacrificio è una cosa che mi riesce molto bene. Troppo.

Lo spirito di adattamento con cui milioni di persone salvano la propria vita o quantomeno la migliorano, è in realtá un’arma a doppio taglio per chi non sta vivendo guerre o carestie o apocalissi. Per il semplice fatto che nella vita di tutti i giorni si finisce col tenere duro se è dura, stringere la cinghia se è magra, portare pazienza se è insopportabile, ecc.. ecc..

Livella

“A cosa stai pensando?”

“Non sto pensando…”.

“Stai lì, tra il fumo della tua sigaretta, seduto sulla sedia del tuo giardino coi piedi sul tavolo da caffè, con in mano lo smartphone illuminato e il cursore di scrittura che lampeggia. Vorresti farmi credere che non stai pensando a nulla? Inutile anche far finta di continuare a guardare la luna tra le canne di bambù. Una nuvola si è mossa e l’ha coperta. Quindi dimmi, a cosa pensi?”

“Perchè dovrei necessariamente pensare a qualcosa in particolare? Non è un buon periodo, ora come ora tutto vorrei fuorché pensare.”

“Certo che devi pensare a qualcosa, non fare il ragazzino. Non lo sai che anche durante il sonno, quando credi che il tuo cervello sia in santa pace, in realtá la tua mente sta lavorando alla grande? Motivo per cui, nel tuo caso, ti svegli stanco come se non avessi dormito?”

“Sei un conscio rompipalle. Te l’ho mai detto?”

“Ogni giorno.”

“E proprio non c’è nulla da fare?”

“Beh per passare la palla al subconscio e all’inconscio ci vuole tempo, pratica, metabolizzazione, in alcuni casi rassegnazione.”

“Bella cosa la razionalità.”

“Beh, anche subconscio ne ha fatte di cazzate eh…”

“Solo perchè tu oltre che razionale sei masochista. Non come l’inconscio che pensa solo al nostro bene.”

“Non essere banale, per carità! Lui certo ha un’esperienza millenaria, ma è un primitivo. Faccio presente che stai digitando su quella scatoletta luminosa grazie a me, lo sai?”

“Infatti, non potevi lasciarmi in pace a guardare la luna tra il bambù come i miei cazzo di antenati primitivi?”

“No amico mio. È con me che cerchi di risolvere i problemi nel modo migliore, anche se a volte ho troppi filtri. Siamo sempre noi a metterci nei guai quindi, ci piaccia o no, avremo sempre qualcosa a cui pensare.”

“Mi costringi ad accendere un’altra sigaretta, se ci resto secco salta il contatore e buonanotte a te, al primitivo e alla via di mezzo.”

“Vedi? Se ascoltassi me non fumeresti. Eppure l’hai già guardata in faccia, la morte. Ma non impari mai.”

“Ah ora tu non c’entri niente… Comunque hai vinto. Sto pensando ai chiodi fissi. Tu perchè non collabori?”

“Se non sbaglio da qualche parte leggemmo qualcosa tipo gabbia della mente o roba simile.”

“Acuto. Se non ti dispiace, la nuvola è passata.”

Il Fuoco mormoró

Ricorda, uomo.

Ricorda lo stupore quando mi guardasti la prima volta. Il terrore e il dolore che hai provato quando hai osato toccarmi con mano.

Certo sei piuttosto abile. Col tempo, hai soggiogato un pianeta e tutte le sue creature, come il tuo Dio ha raccomandato.

Hai appreso innumerevoli artifizi in quello che ami chiamare “progresso”, mentre io invece sono semplicemente io.

Da millenni sono diventato tuo servitore. Ti proteggo dal freddo, preparo il tuo cibo, un tempo ero l’unica luce delle tue notti. Ho combattuto guerre al tuo fianco. Devastato per te.

Oggi sono alla portata della tua mano, accendo le tue sigarette, puoi crearmi senza fatica, “mangiarmi” addirittura, usarmi per diletto e chissá se in futuro sarò inutile ai tuoi scopi. Ma attento, uomo.

Ricorda i tuoi detti antichi sul giocare con me.

Tu sei solo una creatura in questo mondo.

Io ne sono elemento.

La dedica ai bugiardi.

Ti guardo negli occhi.

E menti.

Ti trapasso con lo sguardo, tanto che mentre parli senza renderti conto indietreggi.

E menti.

Ora so che menti, e dentro di te sai che lo so.

E menti.

É una questione di priorità e danni collaterali. Quindi non si può fare altrimenti.

Ma menti.

Io, travolto dagli eventi,

costretto a trovare soluzioni,

tra rabbia e tristezza muovo a fatica in silenzio.

Senz’altro pensare

che odio che menti.

Sapiens sapiens

Buonanotte a questa porzione di mondo cullata dal mare.

Le sue luci si spengono, si accendono le nostre.

Chissá cosa avrei pensato se avessi vissuto su questa terra un po’ di migliaia di anni prima.

Avrei ringraziato il mio Dio dal nome esotico per questo giorno e avrei dormito profondamente su un letto di foglie? O magari un albero, per paura delle belve che cacciano di notte?

Sicuramente avrei acceso un fuoco. Non doveva essere cosa facile all’epoca ma con un po’ di pratica…

Chissà.

Invece ho preso queste vecchie foto e le ho editate su smartphone con una app, solo perché le striature del cielo hanno dato al tramonto la forma di un occhio.

Quanto mi sono rincoglionito, in così pochi millenni.

La vita in RAW

Questa immagine (non) mostra la mia città natale, Salerno.

La pioggia cadde torrenziale a metá mattina, poco dopo questo scatto che in origine era molto piú luminoso. Le case ben visibili, il mare molto piú chiaro, le nubi scure appena accennate in contrasto a quelle bianche.

Tornato a casa scelsi di elaborare il file RAW semplicemente riducendo la luminosità, sacrificando la città a vantaggio del cielo.
Il motivo della scelta é il fatto che questa foto rappresenta l’ennesima delle lezioni che ho ricevuto dalla vita, oltre che dalla fotografia.

Se guardi bene, se cambi il tuo punto di vista, se osservi tutto il contesto e non il solo soggetto, se non ti limiti impostando i sensori perché mostrino ciò che vorresti vedere, forse capiresti molto prima che un temporale sta per abbattersi su di te.

Aria fresca.

Camminava da ore.

Aveva scelto di non fermarsi all’imbrunire, di andare avanti noncurante di dire a qualcuno dove stesse andando. In effetti non andava da nessuna parte, semplicemente aveva salutato gli inquilini, chiuso la porta alle sue spalle e aveva iniziato a camminare, camminare, sentiero dopo sentiero, collina dopo collina per poi ancora inerpicarsi sul fianco della montagna, aggrappandosi albero dopo albero fino a raggiungere un altopiano erboso. Era in quei luoghi da giorni ma aveva sentito il bisogno di vederli sotto una luce diversa.

Guardò intorno a sé.

Magnifico mare d’erba nera appena visibile, sul quale era adagiata una densa foschia. Unico suono lo scalpiccío delle sue scarpe da ginnastica. Quella sera era cosí. Nulla era abbastanza buio al punto di farlo tornare sui suoi passi, non prima di aver trovato un po’ di ristoro per l’anima.

Aveva sudato parecchio per arrivare lì, ma l’aria notturna rendeva piacevole la fatica e passo dopo passo, come fosse stato l’istinto a governarlo, si ritrovò a correre. Poi corse ancora piú veloce, come fosse inseguito e piú l’erba scorreva sotto i suoi piedi, piú sentiva il bisogno di accelerare e piú sentiva il cuore battere piú aumentava quella voglia folle di correre e spingere sulle gambe fino a vedere le ombre staccarsi da lui, svanire come fumo portato via dal vento in quella corsa senza freni, insieme a tutto ciò che sentiva tenerlo incatenato.

Almeno finché avrebbe avuto fiato, almeno finché le vene non avrebbero pompato acido nei muscoli e a quel punto, avrebbe continuato a correre. Fino a sentirsi lui stesso parte di quel vento. Aria fresca.

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

“Ships are safe in a harbour, but that’s not what ships are made for”

Scribomania

Scrivere, scrivere, scrivere sempre.

fleurose

Parole e belletti

hicetnunc.wordpress.com

La sensibilità è un dono prezioso e raro. Chi è sensibile sente il doppio e in anticipo, sente la pioggia prima ancora che gli cada addosso e sente le urla di chi piange in silenzio, chi è sensibile non ha bisogno di spiegazioni inutili, preferisce un abbraccio muto.

"Tutta la sua vita in una riga."

Quello che non ho è il dono della sintesi. La frase, tratta da uno dei miei libri preferiti "Tatiana & Alexander" di Paulina Simons autrice de "Il Cavaliere d'Inverno", non ha molto senso, ma rispecchia ciò che sono: un controsenso nato!

queentunnel

Pensieri Sparsi....... Random thoughts......

SAPORI E ODORI DI CASA MIA

Mi chiamo FEDERICA ho 32 anni, la cucina e' la mia passione più ' grande . Il mio canale non si propone di essere una scuola per nessuno (non essendo io nè una cuoca né una pasticcera).Sono molto creativa , adoro l'arte in qualunque forma . Mi piace molto decorare torte, creare piatti molto gustosi e sfiziosi. Sono una persona molto altruista ,sincera, autocritica e' pretendo tantissimo soprattutto da me stessa. Mi appassiono tanto alle novità '. Voglio la perfezione in tutto, questo' e' uno dei miei difetti(se difetto si può chiamare )Ho bisogno di nuovi stimoli giorno dopo giorno, per crescere ed imparare Se volete seguirmi in quest'avventura iscrivetevi! :) P.S: Voglio ringraziare tutti voi ragazze/i che mi seguite e mi supportate con affetto, il successo di questo canale e tutte le soddisfazioni che mi sta portando li devo a voi! ♥

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